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Stazione di Lecco scoperchiata dal vento: tra i calcinacci anche l'amianto

Per bonificare la stazione di Lecco, scoperchiata mercoledì 22 ottobre dalle raffiche di vento, sono stati mobilitati i vigili del fuoco delle squadre Nbcr, specializzati nel fronteggiare i rischi nucleari, biologici e chimici. Il pericolo sono l’amianto e l’eternit disseminati dal vento insieme ai calcinacci.

I pompieri, insieme ai tecnici delle ferrovie, hanno lavorato tutto il pomeriggio e tutta la notte, sgomberando i detriti e rimuovendo le lastre di amianto. I residenti che abitano negli edifici adiacenti alla stazione sono stati invitati a sigillare le finestre.

Ora l’emergenza è cessata, i treni hanno ripreso a circolare e la stazione è di nuovo completamente operativa, ma resta la dimostrazione di quanto le intemperie possano costituire una minaccia continua e incontrollabile per le coperture in amianto ed eternit.

La copertura del vecchio scalo merci della stazione di Lecco, in lastre di eternit, è stata infatti strappata via dalle forti raffiche di vento e un pannello in legno ha tranciato la linea di alimentazione del binario tronco 1, provocando il blackout che ha paralizzato e isolato la linea ferroviaria Milano-Sondrio.

L'area è stata immediatamente delimitata e interdetta al pubblico dai pompieri che, per evitare l’aerodispersione di fibre di amianto hanno inondato d'acqua i calcinacci.

Ancora una volta l’emergenza è passata, ma quante sono le coperture in eternit che si disperdono nell’ambiente a ogni pioggia, temporale o raffica di vento?