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Ufficiale: il siero da latte aiuta lo smaltimento dell'amianto

Ufficiale: il siero da latte aiuta lo smaltimento dell'amianto

Una soluzione acida può rendere inerte l’amianto e recuperare eventuali altri materiali legati accidentalmente a esso: lo annuncia l’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) in occasione del convegno pubblico tenutosi a Bari sabato 11 luglio.

Il convegno dell’ONA

Sabato 11 luglio, presso il Castello di Ceglie del Campo a Bari, si è tenuto un convegno organizzato dall’ONA, in occasione del quale è stato presentato un nuovo metodo scientifico per rendere inerte l’amianto. Hanno partecipato al congresso, nelle vesti di relatori, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA, l’architetto Giampiero Cardillo, capo del Dipartimento sviluppo dell’ONA, il Dott. Michele Rucco, segretario dell’associazione, e il Prof. Norberto Roveri, docente dell’Università di Bologna e ideatore di questo nuovo metodo innovativo. 

Uno smaltimento economico grazie al siero del latte

Il nuovo procedimento per l’inertizzazione dell’amianto si basa sulla bollitura dello stesso in una soluzione acida, che consente di separare chimicamente la fibra killer da altri materiali accidentalmente legati a essa.

Un’innovazione troppo costosa? Non secondo il Professor Roveri. Con questo nuovo processo infatti non solo sarà possibile rendere inerte l’amianto, ma i materiali recuperati, come cemento o metalli, potranno essere successivamente commercializzati, andando a coprire una parte dei costi. Non è tutto: la soluzione acida è costituita dagli scarti industriali dei prodotti caseari, come il siero del latte. Questa sostanza di scarto riesce a rendere inoffensivo l’eternit, impedendo che le pericolose fibre killer si disperdano nell’aria.

Ecco come smaltire l’amianto può diventare un processo economico e sostenibile.  

Dalla teoria alla pratica

Il processo chimico del tutto innovativo è stato ingegnerizzato dal Professor Giuseppe Calò, che ha costruito un prototipo nella cittadina di Andria in grado di rendere inerti 6 tonnellate di amianto al giorno con un consumo totale di 50 tonnellate di siero di latte. Il Ministero dell’Ambiente ha deciso di stanziare 2,6 milioni di euro per finanziare questo progetto, lasciando alla Regione Puglia l’amministrazione del fondo. 

Ora il presidente dell’ONA Ezio Bonanni spera che il metodo di inertizzazione dell’amianto venga adottato non solo dalla Regione Puglia, ma anche a livello nazionale, per trasformare la minaccia dell’amianto in una nuova possibilità di sviluppo territoriale.

La discarica di amianto, per lo più abusiva negli ultimi anni, quindi non è più da considerarsi una soluzione adeguata.