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Sequestrata le ex Isochimica ad Avellino

Sequestrata le ex Isochimica ad Avellino

Nove morti e 140 operai ammalati, chiusa nel 1990 per un crac economico, questa fabbrica situata nella nella zona industriale di Avellino, negli anni Ottanta ha lavorato alla coibentazione e scoibentazione di circa 2500 carrozze delle Ferrovie dello Stato. L’amianto dismesso, veniva poi interrato in diversi punti dello stabilimento o impastato in cubi di cemento lasciati poi all’aperto.

Nei giorni scorsi la Procura di Avellino, ha sequestrato con procedura d’urgenza le l’ex stabilimento poiché – come riporta il decreto di sequestro – l’amianto lasciato nell’area rappresenta un grave pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. Le fibre possono in ogni momento liberarsi nell’aria, e raggiungere gli insediamenti abitativi, una scuola elementare e la stazione ferroviaria.

Una bonifica mai realizzata, prolungatasi in venti anni, senza riuscire nemmeno a quantificare la reale presenza di amianto stoccato sul piazzale ha creato questa situazione, in cui oggi sono molte le persone in pericolo.

Tra gli indagati ci sono il proprietario di Isochimica, gli amministratori dell’azienda, diversi funzionari comunali, ed anche Asl ed Arpac che hanno sottovalutato a lungo la gravità dei fatti.