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Roma: al via la mappatura amianto con i droni

Oggi, lunedì 21 luglio, sul territorio del municipio I di Roma è stata effettuata, in via sperimentale, la mappatura degli edifici potenzialmente contenenti amianto grazie ad un drone multirotore.

Comunemente noti come droni, gli aeromobili a pilotaggio remoto sono velivoli senza pilota: il loro volo è controllato da un computer a bordo del velivolo, a sua volta controllato da un navigatore o da un pilota, sul terreno o in un altro veicolo. Nati in ambito militare, il loro utilizzo è ormai consolidato anche in ambito civile, ad esempio nella prevenzione o in emergenza incendi, per usi di sicurezza non militari o, come in questo caso, con finalità di telerilevamento e ricerca.

Base di decollo e di atterraggio del drone e fulcro del monitoraggio è stato il tetto del municipio di Roma I. Le operazioni di rilevamento in volo, della durata massima di 4 ore, non continuative, sono continuate dalle ore 9.30 alle ore 15.

L’iniziativa è stata promossa dal municipio Roma I in collaborazione con l’Automobile Club Roma, Aci Consult e dall’ Aiea, l' Associazione italiana esposti amianto Lazio, con la quale è stato stipulato un protocollo d’intesa e aperto uno sportello online amianto.

Presenti alla sperimentazione la presidente del Municipio Roma I Sabrina Alfonsi, l’assessore municipale all’Ambiente Anna Vincenzoni, il presidente nazionale dell’Aiea Armando Vanotto, la presidente dell’Aiea Lazio Maura Crudeli, il direttore generale di Aci Consult Riccardo Colicchia e il Responsabile delle attività istituzionali di Automobil Club