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Rimozione e bonifica amianto: come procedere?

Rimozione e bonifica amianto: come procedere?

La rimozione dell’amianto coinvolge tutte le regioni d’Italia dal marzo del 1992, quando fu ufficialmente vietato l’impiego di eternit sotto ogni forma. Aziende, enti pubblici e famiglie si sono trovati di fronte alla necessità di provvedere agli interventi di bonifica e rimozione della fibra killer.

Come procedere alla bonifica dell’amianto?

Appurato che la rimozione dell’amianto è una necessità, molti si chiedono quale sia l’iter da seguire per iniziare le operazioni.
La rimozione di eternit deve necessariamente rispettare norme legislative (come D.Lgs. 81/2008, D.Lgs 257/06, della L.257/92) e seguire le direttive tecniche del D.M. 6/9/94. La bonifica dell’amianto deve essere gestita da strutture e persone idonee, contro la rimozione “fai da te”.

Piccolo vademecum della bonifica

Ecco riassunti i passaggi da seguire per i lavori di bonifica eternit .

Preliminari

L’intervento di bonifica dei materiali in eternit presenti in un luogo, una struttura o un’abitazione, implica  la presentazione di una serie di documenti agli organi di vigilanza competenti sul territorio:

  • domanda nella quale si notifichi la volontà di intervenire nelle operazioni di bonifica dell’amianto in un determinato luogo. In Lombardia la notifica può essere inviata telematicamente. 
  • L’intestatario dei lavori deve inoltre predisporre un piano di lavoro e consegnarlo almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori;
  • Il piano di lavoro dovrà seguire le indicazioni dell’art. 256 del D.Lgs n. 81/2008. 

Durante i lavori

  • Redigere un Piano Operativo di Sicurezza (POS),  che dovrà essere sempre presente in cantiere, con Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS)  relativo le opere provvisionali, se presenti;
  • l’azienda che porterà avanti i lavori dovrà prevedere un’unità di decontaminazione amianto a uso esclusivo degli addetti, con doccia e lavello con acqua calda e fredda e servizi igienici adeguatamente riscaldati. L’acqua di scarico dovrà essere depurata tramite un filtro adatto a catturare eventuali residui di polvere di amianto;
  • i lavoratori dovranno rispettare le regole di sicurezza personale ed essere provvisti di mezzi di protezione specifici per l’amianto: maschere con filtri di classe P3, tute monouso, da sostituire al termine di ogni intervento, guanti, ecc.

Infine

  • Il datore di lavoro dovrà comunicare i nominativi dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni al registro di riferimento regionale;
  • indicazione del luogo in cui sarà portato l’amianto rimosso per lo smaltimento;
  • l’azienda che porterà a vanti i lavori di bonifica dovrà, al termine delle operazioni, trasmettere una relazione annuale di smaltimento amianto, secondo il modello unificato previsto dall’ art. 9, commi 1 e 3, della legge 27.03.1992 n. 257, come previsto da Circolare del Ministero dell’Industria del 17 febbraio 1993, n. 124976 (pubblicato sulla G.U. n. 53 del 5 marzo 1993).

Documenti redatti da ciascuna regione coinvolta offrono maggiori informazioni riguardo ogni tappa di rimozione e smaltimento dell’amianto dal territorio.
Per la regione Lombardia: