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Processo Eternit: inchiesta bis per omicidio volontario

Riapre il caso Eternit. Il verdetto della Corte di Cassazione si era concentrato sul reato di disastro ambientale e non sulle morti. Alla sentenza dello scorso novembre non si demorde. Il reato c’è!

Prima e dopo la caduta in prescrizione del reato disastro ambientale amianto

Di nuovo Eternit, di nuovo l’imprenditore svizzero Schmidheiny. Il 19 Novembre la sua assoluzione, dopo la caduta in prescrizione del reato di disastro ambientale amianto, aveva confuso la permanenza del reato con la permanenza degli effetti del reato stesso.
Come rimediare a morti, malattie e delitti di lesioni e di omicidio? Con i 18 anni di reclusione annullati all’imprenditore svizzero si è rinunciato anche a ogni risarcimento ai familiari delle 2000 vittime da esposizione amianto nelle zone circostanti Eternit. Ma il reato c’è e demordere non fa giustizia!
Il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello apre il catalogo degli omicidi “da Eternit”: il verdetto si era concentrato sul reato di disastro e non sulle morti.

Il disastro ambientale amianto ancora in atto

Eternit fallì nel 1986 e a questa data la Cassazione fa risalire la caduta di responsabilità da parte dell’imputato Schmidheiny di ogni attività produttiva; terminava così anche la disastrosa contaminazione dell’ambiente lavorativo e del territorio circostante. L’imprenditore era anche stato assolto dall’accusa di responsabilità per mancata e completa bonifica dei siti produttivi.
Ma il disastro ambientale amianto è ancora in essere. Le morti non si fermano e contano 2000 vittime per le quali i familiari continuano a chiedere giustizia.

Nuova inchiesta per omicidio volontario

ll Pm Guariniello rende nota la richiesta della procura di Torino: il rinvio a giudizio per l’imprenditore svizzero della Eternit con l’accusa di omicidio volontario aggravato per la morte da amianto di 258 persone, tra il 1989 e il 2014.
La gente chiede che lo Stato sia parte civile nel processo, per la vera responsabilità nelle operazioni di bonifica dall’amianto.

La prescrizione, che non risponde a esigenze di giustizia, ha cancellato il diritto dei cittadini. Ma interessi civili e risarcimento dei danni non possono essere dimenticati.
L’inchiesta bis per omicidio volontario seguirà altra direzione? Sentenza in attesa…