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Prevenire il mesotelioma con i carciofi? Al via la sperimentazione

Prevenire uno dei tumori asbesto correlati più temibili e ancora letali, il mesotelioma, con i carciofi: è l’idea, tutta italiana, che ha già dato buoni risultati sia negli studi di laboratorio che sulle cavie, tanto da far ottenere ai ricercatori il via libera per la sperimentazione sulle persone.

La ricerca è stata presentata a giugno in occasione dell’ International Workshop on metabolism, diet and chronic disease a Roma, un appuntamento per fare il punto sulle evidenze scientifiche riguardanti stili di vita e neoplasie. Gli studi preclinici, condotti all’Istituto Tumori Regina Elena di Roma sia su modelli cellulari di mesotelioma che sui topi, hanno dimostrato che gli estratti di carciofo posseggono attività antitumorali, ha spiegato Giovanni Blandino, responsabile del Laboratorio di Oncogenomica Traslazionale del Regina Elena, che ha lavorato in collaborazione con Sabrina Strano, ricercatrice dell’Area di Medicina Molecolare dello stesso Istituto. Se queste intuizioni venissero confermate anche sull’uomo aprirebbero la strada a una rivoluzione in campo medico e oncologico.

Il mesotelioma pleurico, direttamente collegato all’esposizione ad amianto, colpisce infatti ogni anno oltre duemila persone solo in Italia e la sua incidenza è in continua crescita, con un picco di malati previsto per il 2020. È una delle forme di cancro letali, con tempi di latenza molto lunghi: possono passarne anche 35-40 anni tra l’esposizione all’amianto e il momento in cui si manifesta la malattia e una volta diagnosticato il mesotelioma non lascia scampo.

Le speranze riposte nell’estratto di carciofo sono alte: «È appena partita la sperimentazione di fase due condotta su lavoratori canadesi esposti all’asbesto - spiega Paola Muti, ricercatrice italiana che lavora in Canada presso il Dipartimento di Oncologia della McMaster University, che sta lavorando insieme ai colleghi romani. L’obiettivo è dimostrare che l’estratto, realizzato unicamente con foglie di carciofo, impedisce alle cellule esposte ad amianto di esprimere a pieno il potenziale cancerogeno e di prolificare generando un tumore. I partecipanti, ad alto rischio di sviluppare il mesotelioma e già sofferenti di altre patologie benigne asbesto correlate, vengono trattati con quattro compresse di estratti di carciofo al giorno, del tutto prive di effetti collaterali e sono monitorati con cadenza trimestrale.

L’ipotesi di questo trial è quella che il carciofo sia in grado di ridurre il livello di mesotelina sierica, una sostanza prodotta dal mesotelio esposto a infiammazione, che aumenta in caso di esposizione all’asbesto e di mesotelioma. Se il trial clinico confermerà l’ipotesi si prevede un successivo trial di fase tre, della durata di diversi anni, su un numero molto ampio di persone esposte all’asbesto. Le premesse derivanti dai dati sperimentali sono ottime, confermano i ricercatori. La speranza è che vengano confermate anche sull’uomo.