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mappatura amianto piemonte: risultati allarmanti

Mappatura in Piemonte: risultati allarmanti

La mappatura dell’amianto antropico in Piemonte ha individuato le attuali zone regionali caratterizzate dalla presenza di coperture asbestose e identificato il necessario intervento di bonifica. I risultati, preoccupanti, rilevano 23mila coperture contaminate.

Il modello operativo

La mappatura, promossa dal progetto lanciato nel 2013 dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) ha innanzi tutto richiesto un’attività di telerilevamento delle coperture con caratteristiche assimilabili al cemento amianto, ovverocemento contenente dal 6 al 12% di fibre di amianto. Le orto immagini utilizzate (fotografie aeree geometricamente corrette) sono state sottoposte a un processo di classificazione con lo scopo di escludere le coperture del suolo dalle caratteristiche vegetali o idriche.

La rielaborazione dei risultati attraverso un Sistema Informativo Geografico (Gis), ha ottenuto informazioni ancora più specifiche riguardo l’indirizzo dei singoli edifici identificati come probabili siti contenenti fibrocemento.
Ovviamente una mappatura effettuata solo tramite Gis non è sufficiente se non è supportata da sopralluoghi sul campo. Il personale dei Dipartimenti Provinciali di Arpa ha quindi direttamente analizzato lo stato di conservazione degli edifici classificati come potenzialmente pericolosi.

I risultati

L’area analizzata comprende una superficie di 9.000 kmq in cui si stima risieda il 70% della popolazione piemontese. Tramite telerilevamento107.402 coperture sono state individuate come potenzialmente asbestose. 23.382 sono state ulteriormente verificate tramite sopralluogo sul campo, con questi risultati:

  • 12.956 asbestose;
  • 167 in corso di bonifica;
  • 2885 già state bonificate.

 

Fibrocemento in Italia, un problema sottovalutato

Si può quindi affermare che il problema della presenza di siti contenenti fibrocemento in Italia sia stato fino a oggi sottostimato. Si pensava a circa 34 mila unità contaminate ma,a fronte dei risultati ottenuti, già solo in Piemonte la stima è fin troppo ottimistica. Il presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Bernardo de Bernardinis, ha raccomandato l’adozione, a livello nazionale, del progetto di mappatura dell’amianto antropico piemontese: la prima soluzione utile  all’approccio coerente e concreto al rilevamento e alla bonifica, sperando, nel futuro non troppo lontano, alla più reale e definitiva eliminazione della fibra killer dal territorio italiano.