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Le vittime delle navi d’amianto

Le vittime delle navi d’amianto

C’è un lista di 120 persone che potranno avere accesso agli indennizzi e ad altri benefici. Sono le vittime dell’amianto, marinai che si sono imbarcati su navi in cui l’amianto era un materiale utilizzato per la coibentazione.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che per avere diritto ai risarcimenti, è sufficiente che il militare abbia contratto l’infermità in occasione o a seguito dello svolgimento dell’attività di servizio a bordo delle unità navali della Marina Militare nelle quali era presente amianto.

Si apre dunque un nuovo corso nei risarcimenti, 120 persone di cui 66 decedute, e intanto proseguono le bonifiche delle navi, 31,5 milioni sono stati spesi per rimuovere l’amianto completamente sul 29% e parzialmente sul 54% delle 148 navi contaminate. 

Enrico Pacioni, capo ufficio stampa dello Stato Maggiore della Marina ha dichiarato che sono 516 le istanze presentate finora: 362 di militari, 154 di civili. I decessi correlati all’amianto sono stati 52 tra i militari e 14 fra i civili