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L’Ona porta il caso amianto in Europa

Bonifiche, ricerca scientifica e processi infiniti: l'Osservatorio Nazionale Amianto chiede la condanna dell'Italia e nomina portavoce in Europa la Dott.ssa Giulia Gibertoni, il Dott. Fabio Desilvestri, il Dott. Giovanni Ghirga.

Alla vigilia dell’appuntamento elettorale che chiamerà i cittadini comunitari ad eleggere i nuovi rappresentanti del Parlamento Europeo, l’Ona, con il sostegno del Movimento 5 Stelle, denuncia la situazione italiana alle istituzioni europee. Nella conferenza stampa di giovedì 15 maggio presso il Senato dell Repubblica, l'Ona ha illustrato le due azioni messe in campo per catapultare il dramma dell'amianto nell'agenda politica dell'Europa che verrà ridisegnata nella prossima tornata elettorale.

1. Il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo promosso dall'Osservatorio per i mancati riconoscimenti dei benefici contributivi e sorveglianza sanitaria specifica per gli ex esposti, con particolare attenzione al caso dei lavoratori di Vasto, finalizzato ad ottenere la condanna dello Stato italiano, in quando il beneficio contributivo del prepensionamento, era stato adottato per risarcire questi lavoratori per il tardivo recepimento delle direttive comunitarie, e successivamente alla condanna della Corte di Giustizia.

2. Petizione Popolare con istanza di infrazione dell'Italia per via delle mancate bonifiche, per la carenza nella ricerca, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, e per i mancati riconoscimenti dei diritti delle vittime.

Le iniziative sono state presentate dall'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, durante la conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'on. Alberto Zolezzi del Movimento 5 Stelle, membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, il sen. Gianluca Castaldi, membro della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato e l’On.le Carlo Sibilia.

In particolare l'Ona chiede al Parlamento europeo una mozione di condanna dello Stato Italiano e una diffida, perché vengano rispettati i diritti dei cittadini: un gesto forte affinché l'Italia predisponga tutte le procedure per avviare le bonifiche e decontaminazione dei siti di vita e di lavoro ancora contaminati, che secondo le stime contengono circa 34 milioni di tonnellate di amianto compatto e alcuni milioni di tonnellate di amianto friabile, causando ogni anno almeno 5mila decessi per patologie asbesto correlate.

L'Ona chiede inoltre che la ricerca scientifica e l'assistenza sulle malattie da amianto in Italia vengano affidate secondo criteri obiettivi di merito e con bandi pubblici, come avviene nelresto del mondo occidentale, oltre ad una tutela efficace delle vittime anche sotto l'aspetto di durata dei processi.

L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso della conferenza stampa, ha ribadito come il Governo Nazionale e le istituzioni siano inadempienti, innanzi ad un vero e proprio bollettino di guerra di circa 5mila morti ogni anno per patologia asbesto correlate, che si potrebbero evitare e che quindi sono ancora più inaccettabili;