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ingerire l'amianto è pericoloso?

Ingerire l'amianto è pericoloso?

L’amianto, se ingerto, non è pericoloso. La dichiarazione scatena le reazioni delle istituzioni e crea divisioni. Ma dove sta la verità scientifica? La lotta alla fibra killer, per la nostra vita, è sempre all’ordine del giorno.

La cronaca

L’Istituto Superiore della Sanità, di comune accordo con quanto espresso dall’ OMS nelle nuove Linee Guida sulla Qualità dell’Acqua (2011), ha dichiarato che non esiste alcuna prova seria che l'ingestione di amianto sia pericolosa per la salute.

La stessa Comunità Europea ha ribadito che l'amianto non è un parametro da controllare nelle zone in cui vi sono già normative in merito alle condizioni necessarie per una distribuzione sicura dell’acqua potabile.

Ma non siamo tutti della stessa opinione...

Il caso della Regione Toscana

Il problema della presenza di fibre di amianto nell’acqua è emerso l’anno scorso, quando i cittadini della Regione Toscana hanno chiesto che venisse fissato un valore limite per l’asbesto nell’acqua potabile. Infatti, tra Firenze, Prato, Pistoia e medio Valdarno esistono 225km di tubature, destinate al trasporto di acqua potabile, composte da cemento e amianto.

I cittadini preoccupati hanno costituito la campagna “No Amianto Publiacqua”  allo scopo di portare il caso di fronte alle autorità.

Il punto di vista dell’Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro

In realtà, non tutti sono dello stesso avviso.
Secondo uno studio compiuto dall’Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro (IARC) l’amianto ingerito rientra nei cancerogeni di gruppo 1: i più pericolosi per la salute dell’uomo.
In particolare, l’IARC afferma che esistono prove sufficienti per dichiarare che tutte le forme di amianto sono cancerogene e che quindi possono causare
cancro al polmone, alle ovaie e alla laringe. 

Pertanto, la dichiarazione dell’ISS non dovrebbe essere interpretata come un invito a trascurare il problema amianto, né tantomeno a giustificarne la presenza nelle acque potabili.