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Una giornata mondiale in ricordo delle vittime dell'amianto

La Giornata mondiale dedicata alle vittime dell’amianto è stata celebrata martedì 28 aprile, con eventi in tutta Italia. Un racconto al ricordo di tutti coloro che sono stati vittime della pericolosa fibra killer.

Mostre fotografiche, testimonianze cinematografiche e tante storie hanno emozionato il pubblico sul tema amianto e informato sul pericolo che ancora incombe sulla vita di persone e ambiente. I convegni hanno reso noti alcuni dati e l’attesa dei fondi necessari all’azione contro l’amianto killer grazie al Piano Nazionale Amianto.

Tutta Italia per le vittime da amianto 

Sono stati molti gli eventi, tra convegni e incontri di informazione in tutta Italia in onore della Giornata per le vittime dell’amianto.
A Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, è stato organizzato il convegno “Liberi dall’Amianto: mappatura, bonifiche, smaltimento”, organizzato dal Comune, in collaborazione con AFeVA Emilia Romagna (Associazioni famigliari vittime dell’amianto) e Cgil Emilia Romagna.

Anche a Baril’Associazione Familiari Vittime dell’Amiantoha incontrato la cittadinanza e fare il punto della situazione sulla fibra killer, che negli ultimi 23 anni, dalla messa al bando in Italia, ha già prodotto 2191 vittime, secondo le stime di Legambiente.

In Sardegna la giornata di studio e riflessione sul tema amianto è stata programmata per mercoledì 29 aprile, con l’inaugurazione della mostra fotografica documentario sull’esperienza della Sardit e della Cema Sarda. Filmati e documentari stimolano la riflessione sui rischi per i lavoratori e sul tema amianto nella storia delle città e dei paesi italiani, dedicandosi soprattutto ai ragazzi delle scuole: la generazione del futuro.

L’obiettivo degli organizzatori è stato sensibilizzare le nuove generazioni sul problema dell’inquinamento da scorie e sulla minaccia che l’amianto costituisce per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

Il “film rinascita” di Francesco Ghiaccio

Casale Monferrato ha proposto la novità per la giornata mondiale delle vittime dell’amianto 2015, grazie al lavoro cinematografico del registaFrancesco Ghiaccio: una storia di rinascita che mostra la consapevolezza dei lavoratori di Casale Monferrato (solo un esempio tra tanti) di fronte alla minaccia amianto e la loro voglia di lottare per il futuro.

Grazie al film documentario “Un posto sicuro, storia di amore e di amianto”, il pubblico si avvicina al tema della lotta contro la fibra killer e conosce più da vicino la vicenda Eternit di Casale Monferrato.