Il blog di riferimento sull'Amianto

Il silenzio della polvere. Amianto e ferrovie

Ex-Isochimica: il sociologo Antonello Petrillo ci racconta i retroscena

A qualche giorno dalla dichiarazione della data d’inizio del processo all’amianto dell’Ex-Isochimica, prevista per il 19 ottobre 2015  si torna a parlare di fibra killer attraverso le pagine di un libro.

La denuncia alla corruzione, all’omertà e ai reati ambientali lungamente taciuti nell’Irpinia terremotata degli anni ’80 viene raccontata attraverso il saggio a cura del sociologo Antonello Petrillo, Il silenzio della polvere. Capitale, verità e morte in una storia meridionale di amianto, edito da Mimesis/Cartografie sociali, Milano. 

Il silenzio della polvere

Antonello Petrillo racconta, attraverso un’inchiesta socio-etnografica, la vicenda legata al territorio dell’ Ex-Isochimica e delle lavorazioni per la rimozione amianto da tutti i treni italiani, che fu in quegli anni l’abbaglio della rinascita di un territorio depresso.

La trama

Siamo negli anni ‘80, nell’Irpinia recentemente terremotata, il tasso di disoccupazione è altissimo e l’ing. Graziano, proprietario di Isochimica, decide di intervenire istituendo il più grande centro di rimozione amianto per conto delle Ferrovie dello Stato, reclutando decine di giovani provenienti dai quartieri periferici, o peggio, dai campi di terremotati. Senza alcuna prospettiva per un futuro dignitoso essi si rendono subito disponibili, più o meno consapevoli di partecipare a una delle operazioni più inquietanti e pericolose della storia industriale del nostro Paese. L’intero parco ferroviario italiano viene dirottato ad Avellino per la rimozione dell’amianto dalle carrozze. Solo che questa viene svolta a mani nude, in jeans e maglietta e senza alcuna protezione. Letteralmente ricoperti di polvere di asbesto. 

La denuncia

Il saggio di Petrillo affronta la storia dal punto di vista sociologico, denunciando un’intera regione d’Italia che faceva finta di non vedere, nascosta dietro l’illusione della lotta alla disoccupazione, dietro l’immagine, promossa anche a Roma della rinascita industriale di una regione povera grazie al lavoro e alla lungimiranza di un buon imprenditore locale.

Clientelismi, ricatti sociali, corruzione e paternalismo sono ancora una volta nascosti dietro la fibra killer. Il libro denuncia lo sfruttamento ambientale e le insidie, non solo chimiche, che la storia dell’amianto nasconde nel nostro paese.

#occupiamocene: una petizione per Ridare dignità agli operai dell’Ex-Isochimica

In questi giorni è stata promossa anche una petizione, nella quale i cittadini chiedono ufficialmente al presidente del Consiglio Renzi, di ridare dignità agli operai coinvolti nelle operazioni dell’Ex-Isochimica. Su 333 operai infatti ben 150 sono già ufficialmente malati e 20 sono le vittime dell’amianto. La petizione che noi di Zeroamianto sosteniamo e vi invitiamo a firmare, chiede l’impegno del governo al fine di “non lasciare sole queste persone”.

La lotta all’asbesto non va in vacanza, il saggio di Petrillo, insieme alla petizione promossa da #occupiamocene, sono un altro passo avanti verso la sensibilizzazione sull’importanza della bonifica dall’amianto ancora presente sui nostri territori.