Il blog di riferimento sull'Amianto

europa-respira-amianto

L'Europa che respira amianto

L’Oms ha reso noti i dati allarmanti sulla situazione amianto nei Paesi europei. È allarme amianto! Troppi paesi ancora contaminati…

L’amianto in Europa e nel mondo

Il report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “Progress toward the elimination of asbestos-releateddiseases” presentato a Haifa in Israele il 30 aprile scorso, parla chiaro: 53 Paesi del mondo che compongono il vecchio continente europeo non hanno ancora bandito l’amianto.

La fibra killer

  • uccide ogni anno circa 15000 persone;
  • costa ben 1,7 miliardi di euro l’anno alla società e all’economia europea;
  • è fuori legge nei restanti 38 paesi, ma il censimento e lo smaltimento restano le difficoltà maggiori.

Altro dato allarmante mette in luce quali nazioni non hanno ancora reso illegale l’utilizzo dell’amianto.
In ordine alfabetico: Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.

A Haifa, 200 paesi contro l’amianto

I dati dell’Oms sono stati presentati in occasione della conferenza internazionale di Haifa, alla quale hanno partecipato 200 rappresentati degli Stati europei, organizzazioni internazionali e non governative.
La discussione ha riguardato le pratiche e le misure legislative che i 53 paesi del continente europeo hanno messo in pratica o che intendono adottare nel prossimo futuro per combattere la lotta all’amianto.

Tuttavia sono ancora molte le difficoltà emerse. I temi più caldi restano il censimento dei siti contaminati da asbesto e lo smaltimento: i problemi più ostici e onerosi per qualunque Paese.

La voce degli esperti

Si alzano voci che raccontano l’intenzione estrema di evitare le morti da amianto: concetto non impossibile. L’impegno di ogni nazione è lasciare Haifa con l’intenzione concreta di rispettare gli accordi presi nel 2010 e sviluppare politiche contro la diffusione di malattie da amianto.

“…c’è molto poco tempo” ha dichiarato Suzsanna Jakab, direttore regionale OMS per l’Europa.

Anche Guenael Rodier, direttore della Divisione di Malattie Trasmissibili, Sicurezza sanitaria e Ambiente dell’OMS, ha affermato che “L’amianto è un killer silenzioso oramai riconosciuto…”.

La salute di uomini e donne di tutto il mondo va protetta e l’unico modo è prevenire, dato che l’amianto torna ad agire anche dopo diversi anni dalla diretta esposizione.

L’impegno è comune: in Europa e poi nel mondo è utile proteggere la vita umana dalla contaminazione. Se oggi sempre più persone si ammalano e verificano malattie da amianto, allontanare la fibra killer dalla vita quotidiana non è solo questione di prevenzione, ma di rispetto e volontà di trovare soluzioni sempre più decisive anti asbesto e per la vita!