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Elicotteri all’amianto, il Viminale cambia idea

Dopo l’Esercito Italiano tocca alla Polizia di Stato: almeno 550 fra agenti in servizio ed ex poliziotti sono stati chiamati dal Ministero dell’Interno a una visita medica per il rischio amianto a bordo degli elicotteri “inquinati” in dotazione alla Polizia di Stato, con esplicita ammissione di non averli informati a suo tempo.

Da quanto si legge nella circolare recentemente diffusa dalla Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento Pubblica Sicurezza, il Ministero invita, “su base volontaria”, chiunque lavori o abbia lavorato intorno a un elicottero all’amianto, ad effettuare un controllo medico.

Il Viminale di Alfano compie una netta inversione a U rispetto a meno di un anno fa, quando i suoi stessi funzionari asserivano che gli eliveivoli della polizia fossero in qualche modo “diversi” rispetto a quelli delle Forze Armate, e che il problema amianto — a bordo dei propri — non sussistesse. Teoria presto smentita dai loro colleghi della Difesa.

Che cosa è cambiato da allora? Come riporta la stessa circolare, datata 14 maggio 2014, “recentemente si è venuti a della presenza di componentistiche contenenti amianto in alcune parti degli elicotteri in dotazione ai Reparti Volo della Polizia di Stato”.

A fornire una misura precisa del numero di agenti attualmente in servizio potenzialmente coinvolti da queste visite mediche è il sindacato di polizia Siap che, come ricorda il segretario generale Giuseppe Tiani, rappresenta il grosso degli elicotteristi fra i poliziotti:

  • 146 piloti degli 11 Reparti Volo
  • 295 specialisti degli 11 Reparti Volo
  • 37 unità del Dipartimento Settore Aereo

Per un totale di 478 agenti di polizia coinvolti (Fonte: elaborazione HuffPost su dati SIAP, maggio 2014). Dal Coisp, il Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia, arriva una stima comprensiva anche degli agenti “in quiescenza”, o di quelli che nel frattempo hanno cambiato lavoro: si arriva così a circa 550 fra poliziotti ed ex poliziotti interessati dai controlli.

Per verificare che le condizioni mediche di ogni singolo poliziotto non siano peggiorate nel tempo, bisognerà confrontare i risultati delle visite mediche con quelli dei testi effettuati durante la prima idoneità di volo. 

Sul caso amianto, a parte l'Aeronautica militare che ha costituito un Comitato Amianto, Esercito, Marina Militare, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno taciuto, denuncia Luca Marco Comellini, segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia.

La risposta del Ministero dell'Interno, seppur parziale e non risolutiva, è comunque un ottimo risultato ottenuto dai sindacati di polizia che decisero di affrontare immediatamente il problema sollevato nell' agosto 2013.