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Con il nuovo Fondo Amianto, verso la giustizia

Il Governo ingloba il provvedimento Fondo Amianto nel maxi-emendamento votato al Senato e destinato alla bonifica dei siti italiani ancora contaminati. Si “allarga” anche il Fondo vittime amianto con indennizzi ai malati per esposizione famigliare e ambientale.

È notizia fresca il voto del maxi-emendamento al Senato e la previsione dei 45 milioni di euro dedicati al Fondo Amianto per i prossimi 2015, 2016 e 2017 e la bonifica delle zone italiane contaminate dall’amianto killer. 25 milioni di euro arriveranno a Casale Monferrato e Bagnoli (NA). L’obiettivo Casale 20.20 prevede 60 milioni di euro per completare le bonifiche; grazie alla prossima finanziaria il budget raccolto raggiunge i 55 milioni.

Fondo vittime amianto

Anche il Fondo vittime amianto ottiene un’estensione; ne parla il presidente del Fondo, Nicola Podorno: l’emendamento richiama la legge istitutiva del Fondo stesso (2007) precisando chi ha diritto a benefici e indennizzi. Non più solo malati per esposizione professionale e loro eredi ma malati ed eredi per esposizione anche famigliare e ambientale.
La fondamentale svolta che introduce l’ampliamento degli indennizzi legati al Fondo vittime amianto colma l’ingiusto divario che fino a questo momento creava distinzioni tra ex lavoratori del settore che hanno contratto mal d’amianto e i loro famigliari e coloro che invece si ammalano di mesotelioma senza mai aver esercitato professionalmente in luoghi sotto accusa.

L’attuazione dell’emendamento colmerà solo in parte il bisogno di giustizia richiesto dai cittadini.
Delle 1500 morti annue causate da mesotelioma pleurico, 700 sono gli esposti professionalmente, 150 gli esposti famigliari e ambientali, 400 i “professionali non dimostrabili” (lavoratori in aziende dove la rilevazione di amianto è in accertamento).
E gli altri 250? Restiamo in attesa.