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Ciao Romana! Cambio di presidenza per l’Associazione Vittime Amianto

Ciao Romana! Cambio di presidenza per l’Associazione Vittime Amianto

Un evento che vale la pena essere ricordato: Romana Blasotti ha lascia l’incarico di presidente dell’associazione vittime amianto quasi un anno fa...dopo 86 anni di lotta e tanto coraggio.

Addio all’Associazione

Sono stanca […] La magistratura non ha fatto giustizia, però abbiamo convinto il mondo che avevamo ragione”. Con queste parole Romana Blasotti, presidente per quasi trent’anni della Afeva, l’Associazione che riunisce le vittime dell’amianto e i suoi famigliari ha dato le dimissioni a febbraio 2015.

Sebbene la sentenza della Cassazione non abbia reso giustizia al suo operato, Romana si dice soddisfatta dei risultati ottenuti negli anni di lotta contro l’amianto. Ha dichiarato di lasciare l’incarico solo per motivi personali: è stanca ed è ora di cedere il posto alla guida dell’associazione a qualcun altro.

Una battaglia di trent’anni, contro l’Eternit

La storia della signora Blasotti è la storia di moltissime famiglie del Monferrato. Un marito, Mario Pavesi operaio all’Eternit, che per diciassette anni di fabbrica è tornato a casa ogni sera ricoperto di polvere bianca; una famiglia, come molte nella zona, che ha respirato l’amianto ogni giorno ed è penetrato nei polmoni di tutti, anche di coloro che non hanno mai lavorato all’Eternit, provocando il peggiore dei tumori: il mesotelioma pleurico. Romana Blasotti ha perso in questo modo non solo il marito, ma anche la sorella Libera, la cugina Anna e undici anni fa la figlia Maria Rosa.

 A Casale Monferrato le vittime di amianto sono moltissime, anche perché in quegli anni l’amianto in quelle zone è arrivato ovunque: addirittura molti compravano a poco prezzo la polvere di amianto in sacchetti, allo spaccio dell’azienda, per poi utilizzarla per i campi di bocce, per le stradine di ghiaia e i vialetti dei giardini di casa. Il vento faceva la sua parte, spargendola ovunque sui tetti delle case, nelle strade e sui campi la polvere killer. I morti di mesotelioma pleurico a Casale Monferrato non si contano.

La sentenza, una brutta sorpresa

L’ultima sentenza della Cassazione a proposito della Eternit di Monferrato è stata un duro colpo per la signora Romana e per tutti coloro che negli anni si sono battuti e continuano nella lotta per la causa delle vittime dell’amianto.

L’associazione ha cercato di dimostrare che i proprietari della Eternit conoscevano la pericolosità delle fibre di amianto, ma hanno continuato a utilizzarle tacendo. I cittadini erano convinti che dopo le condanne di primo e secondo grado la sentenza sarebbe stata dalla loro. Invece il reato di disastro ambientale doloso è caduto in prescrizione. Pochissimi e modesti i risarcimenti alle famiglie delle vittime dell’Eternit.

Tra i famigliari delle vittime e fra i membri dell’Associazione vittime dell’amianto lo sconforto è grande per la sentenza. Tuttavia questo non fermerà la lotta all’amianto, che da trent’anni l’Associazione Vittime per l’Amianto prosegue a gran voce....oggi, anche senza la sua eroina Romana.