Il blog di riferimento sull'Amianto

Copertura in eternit in un centro stroico

A Casale Monferrato un concorso fotografico per sensibilizzare sul tema dell'amianto

L’ AFeVA, Associazione famigliari e vittime dell’amianto, di Casale Monferrato lancia la seconda edizione del concorso fotografico “L’amianto è un fantasma che uccide: trovalo, prima che lui trovi te!”. Destinato alle classi delle scuola secondaria di primo e secondo grado, il concorso è aperto a tutti i cittadini.

Obiettivo del concorso: sensibilizzare le nuove generazioni sulla pericolosità dell’amianto, ampiamente utilizzato in Italia prima della messa al bando nel 1992 e ancora diffuso su tutto il territorio nazionale.

Secondo i dati del CNR infatti, in Italia esistono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto da bonificare e smaltire, pari a 500 kg per ogni cittadino. Ogni anno nel nostro Paese muoiono circa 3000 persone a causa dell’amianto e si presume che il picco di mortalità si raggiungerà soltanto intorno al 2020 a causa dei lunghi tempi di latenza della malattia. Per questo l’AFeVA sente la necessità di sensibilizzare in particolare i giovani, che dovranno in futuro e ancora a lungo farsi carico di questo problema e delle opere di bonifica.

Casale Monferrato, con i suoi 1900 morti tra ex lavoratori e cittadini, è diventata simbolo in Italia e nel mondo della lotta contro l’amianto e della ricerca di giustizia: è la città che per prima ha messo al bando l’amianto, la città dove l’opera di bonifica è più avanzata, la città che ha sostenuto il processo di Torino a carico dei due ultimi responsabili della multinazionale Eternit.

A pochi mesi dal più grande processo in tema di sicurezza del lavoro e di inquinamento ambientale mai celebrato in Europa, che si è concluso con la condanna a 18 anni per l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di disastro doloso e omissione di cautele, l’attenzione deve quindi restare alta, soprattutto nelle opere di sensibilizzazione delle nuove generazioni.

La vicenda Eternit è infatti emblema di un’idea di sviluppo che non ha tenuto in nessun conto il diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente. Se il processo di Torino rappresenta un monito per tutti coloro che continuano ad ignorare i criteri di precauzione, la bomba eternit é ancora innescata ed è bene che le future generazioni non abbassino la guardia. Approfondire questo tema, secondo l’AFeVA, può contribuire allo sviluppo di una coscienza e di una cultura che rendano impossibile il ripetersi di tali disastri ambientali e dei conseguenti drammi umani e sociali. Perché questo sia possibile bisogna coinvolgere studenti e ragazzi, coniugando conoscenze, coinvolgimento emotivo e partecipazione personale attiva.

Le fotografie, che dovranno essere inviate entro e non oltre il 20 maggio 2014, verranno giudicate da una commissione costituita da membri dell’AFeVA, grafici ed esperti di comunicazione in occasione della premiazione del XXI Concorso Scolastico “La salute e l’ambiente – Guglielmo Cavalli”, che si terrà a Casale Monferrato a fine maggio. Le opere verranno raccolte in una pubblicazione che sarà utilizzata dall’associazione per scopi divulgativi o documentari.

Leggi il regolamento completo sul sito dell’ AFeVA: http://www.afeva.it/