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Una ripresa da Google maps

Arcore: con Google maps il Comune trova i tetti in amianto

Grazie a Google maps il Comune di Arcore ha censito i tetti in amianto. C’è voluto un anno di lavoro, ma zoomando sul paese e ingrandendo le immagini riprese dall’alto, l’ufficio Ecologia è riuscito a individuare 220 coperture molto probabilmente in eternit. L’equivalente di 100mila m² di superficie, un’area pari a 20 campi da calcio.La maggioranza degli edifici da bonificare sono vecchi capannoni nelle zone dell’ex Falck e dell’ex Gilera, ma anche cascinotti di campagna, condomini, abitazioni singole e garage. 

I tecnici del Comune e dello sportello Infoenergia hanno prima isolato i tetti grigi, potenzialmente in eternit, poi hanno disegnato la mappa degli edifici da visitare - spiega Fausto Perego, assessore ai Lavori pubblici - infine hanno eseguito sopralluoghi per verificare i dati rilevati e scattare fotografie ad alta risoluzione per creare un archivio fotografico e identificare le coperture in amianto più malmesse.

Attraverso le coordinate catastali il Comune è poi risalito ai proprietari, poco più di un centinaio, ai quali è stata recapitata una lettera per informarli della mancata auto-denuncia all’Asl. Obiettivo dell’iniziativa: contribuire all’eliminazione dell’amianto, un pericoloso cancerogeno, dal territorio comunale, evitando ai cittadini non in regola di ricevere una sanzione che può arrivare a 1500 euro. La Regione ha infatti avviato, nel 2012, la campagna «Zero amianto»  che prevede l'incapsulamento o l'eliminazione di tutti i materiali in amianto entro il 2016. Le auto-denunce presentate ad Arcore sono state poche, racconta Perego, per questo è partita la caccia ai tetti in eternit con Google maps;  le immagini disponibili in rete risalgono al 2010, ma sono sufficientemente affidabili anche se, in alcuni casi, si è scoperto che le bonifiche erano già state effettuate.