Il blog di riferimento sull'Amianto

amianto-sede-ue

C'è amianto in una sede UE

Persino le istituzioni europee convivono l’incubo amianto: quantità fuori legge ritrovate in uno dei palazzi politici dell’UE.

Via vai sospetto

Siamo allo Square de Meeûs, detto comunemente SQM, l’ex-sede del personale dei servizi dell’informazione in tempi non-democratici: un palazzo di Bruxelles apparentemente distaccato dal vero cuore dell’Unione Europea, ma sede di lavoro di funzionari di alto livello del Parlamento;  coloro che studiano conti e strategie interne della politica europea e funzionari trasferiti nell’SQM l’estate scorsa, in situazione di emergenza e mai rientrati.

Non solo relegati, ma di nuovo spostati: gli impiegati del back office dovranno sgombrare l’SQM entro il primo aprile, data di inizio di sanificazione degli ambienti. Perché? È “arrivato” l’amianto.
Ecco il motivo del via vai funzionario: la strategia di trasferimento e bonifica, che inizierà il 1° aprile e durerà dodici giorni, non porterà conseguenze negative al lavoro dei funzionari, a detta del Direttorato generale per le Infrastrutture e la Logistica del Parlamento europeo.

Sarà tutto così facile? Circolano voci secondo cui l’edificio potrebbe non riaprire.  Per ora il Parlamento Europeo non si pronuncia, ma i funzionari sono preoccupati e si chiedono se e dove ci sarà una nuova collocazione. Non sarebbe la prima volta… E questa volta di parla di amianto!

Parla la Storia: 13 anni di sanificazione dall’amianto

Il palazzo del Berlaymont è l’edificio sede della Commissione Europea. Ebbene, anche uno degli edifici più famosi dell’UE è stato vittima  dell’amianto: ben 1600 tonnellate di fibra killer sono state utilizzate dai costruttori come isolante.
Nel 1991 il Berlaymont è stato chiuso per i lavori di bonifica ed è rimasto inagibile per ben 13 anni. Un’odissea caratterizzata fin dall’inizio da ritardi, tanto che la vera rimozione della fibra killer è iniziata solo nel 1995 terminando quattro anni più tardi del previsto.
Finalmente, dopo una lunga diaspora di presidenti, il “nuovo” palazzo è stato inaugurato nell’ottobre del 2004 

Bruxelles: sogni di “non amianto”

La speranza è l’ultima a morire e se questa volta i tempi fossero più celeri l’Unione Europea darebbe un bell’esempio a proposito di operazioni di eliminazione definitiva dall’amianto, in atto in tutta Europa.
Il Parlamento Europeo ha stabilito per il 2023 il divieto amianto in tutti i paesi membri: limite massimo entro cui gli stati europei diminuiranno l’esposizione dei lavoratori all’asbesto.

Il sogno di un Europa “pulita” dall’amianto dovrebbe realizzarsi nel 2028, termine obbligatorio per presentare progetti di bonifica in tutti gli edifici.

Ci chiediamo: a che punto saranno i lavori di bonifica a Bruxelles? L’SQM sarà abbandonato al proprio destino o diventerà un edificio sano? Ci saranno altre sedi dell’UE contaminate dall’amianto?

La risposta tra 8 anni…