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Amianto alla Zecca di Stato: indaga la procura

Amianto alla Zecca di Stato: indaga la Procura

Per anni hanno riparato mezzi di trasporto e impianti per stampare le monete dell’Istituto Poligrafico e Zecca di Stato. Ora tre dipendenti, operai e meccanici andati in pensione tra il 2000 e il 2005, hanno contratto il mesotelioma pleurico, il tumore alla pleura causato dall’inalazione delle fibre di amianto. A sollevare la questione sono state le relazioni inviate in procura nel 2012 dai medici delle Asl, obbligati a segnalare casi di sospette malattie asbesto correlate.

Per accertare le possibili conseguenze provocate dalla presenza di amianto sulla salute dei tre ex-dipendenti la Procura ha aperto un’inchiesta con l’accusa di lesioni colpose gravissime. Nel mirino del procuratore aggiunto Roberto Cucchiari e del pubblico ministero Mario Dovinola vi è la sede della Zecca in via Salaria, sede delle officine di riparazione dei mezzi di trasporto e dei macchinari per le stamperie. L’arco temporale considerato dagli inquirenti si concentra su periodo precedente il 1992, anno in cui la lavorazione e l’utilizzo dell’amianto furono vietati.

Negli anni Ottanta e Novanta le mansioni previste per i lavoratori erano la pulizia dall’amianto dei freni dei mezzi di trasporto, il cambio di alcuni componenti o la sostituzione di parti meccaniche delle stamperie contenenti amianto. La Procura intende anche appurare se le pareti delle officine erano coperte con l’amianto, un tempo molto utilizzato nell’edilizia per le sue capacità isolanti.