Il blog di riferimento sull'Amianto

fontanella pubblica a Roma

Allarme amianto nell’acqua della Capitale

Dopo l’allarme arsenico arriva anche quello amianto. Un’ordinanza firmata dal Sindaco Marino vieta infatti di utilizzare l’acqua fino a dicembre 2014 in diverse zone a nord di Roma servite dagli acquedotti di Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio.

I dati delle Asl romane hanno rilevato la presenza di amianto nell’acqua corrente e il motivo è apparentemente semplice: la rete idrica della società sarebbe stata costruita in gran parte proprio in amianto.

Sotto accusa non è più solo la qualità dell’acqua, ma l’intero sistema idrico gestito da Arsial, accusata ora di aver distribuito per molti anni acqua altamente inquinata in diverse località appena fuori Roma, dove ora indaga anche l’Osservatorio Nazionale Amianto.

All’inchiesta già avviata dalla Procura di Roma per la presenza di arsenico si aggiunge quindi quella sulla presenza di amianto, dopo la segnalazione, pubblicata dal quotidiano Il Messaggero, di due agricoltori che avevano constatato che le condotte di Malborghetto e quindi presumibilmente anche quelle degli altri sei acquedotti oggetto dell’ordinanza sono fatte in amianto.

Ora si attendono gli esiti dei controlli e soprattutto della valutazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ma la preoccupazione tra gli abitanti interessati dall’ordinanza, circa 500 utenze in alcune aree dei municipi XIV e XV, è tanta. Oltre al divieto di bere l’acqua del rubinetto è infatti in vigore il divieto d’uso per la cottura, per la preparazione di alimenti e bevande e per le pratiche di igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua, come lavarsi i denti.

Il provvedimento, fanno sapere dall’ Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana, si basa sul principio di precauzione, mentre dal canto suo l’Arsial rende noto che da due anni sulle bollette delle proprie utenze è già riportata la dicitura “acqua non potabile”.

Attesi nei prossimi giorni i primi accertamenti da parte della Magistratura.