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a proposito di bonifica amianto

A proposito di… bonifica amianto

Dibattito alla Camera: le Commissioni congiunte di Finanza e Ambiente estendono il credito di imposta al 65% per le opere di bonifica dell’amianto. Un passo verso la salute dei cittadini e “l’edilizia di qualità”, che possa dare impulso all’economia e all’occupazione.

La bonifica si fa "impegno"

Le opere di bonifica amianto possono godere del credito d’imposta al 65%, proprio  come succede per le operazioni di efficientamento energetico e ristrutturazione degli immobili: ecco l’impegno di Finanza e Ambiente, in accordo con le esigenze di finanza pubblica, dedicato ai cittadini veneti. Oggi ancora in 20.000 rischiano la morte da amianto.

La risoluzione, firmata da Luigi Dallai (Pd), Alberto Zolezzi (M5s) e Fabio Lavagno (Pd), fra i deputati presenti, ha come obiettivo finale la totale eliminazione dell’amianto dalle regioni italiane entro il 2016.

Quanti e quali interventi?

Innanzitutto spingere il governo “a completare la mappatura dell’amianto sul territorio nazionale”: si tratta di zone fino a ora mai dettagliate come scuole e altri locali aperti al pubblico. Entro il 31 dicembre 2016, la presenza di amianto, in qualunque luogo, dovrà essere evidenziata con l’apposizione di un’etichetta chiara e visibile recante l’indicazione della presenza di amianto.

Non è tutto: sarà necessario proporre iniziative europee, affinché le risorse stanziate per gli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell’amianto “non vengano computate ai fini dei saldi di finanza pubblica relativi al rispetto del patto di stabilità e crescita”.

Sarà importante emanare linee guida regionali: informatizzazione dei processi di bonifica, la georeferenziazione el’individuazione disiti idonei allo stoccaggio e allo smaltimento in sicurezza dell’amianto, al fine di ridurre i costi dell’attività di smaltimento.

Il Governo dovrà perciò reperire risorse, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, per finanziare adeguatamente il Fondo Nazionale per il risanamento degli edifici pubblici, oltre che appositi programmi di ricerca nel settore dell’inertizzazione dell’amianto.

Meno rischi e più obiettivi da raggiungere entro poco più di un anno; nel segno, soprattutto, della speranza.