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Licheni e amianto: amici o nemici?

Licheni e amianto: amici o nemici?

L’amianto è pericoloso per la salute e crea danni irreparabili all’ambiente. Causa del male è il processo di deterioramento della fibra killer. Come evitarlo o contrastarlo?

Amianto: il nome era una garanzia?

Il termine greco “amianto” significa letteralmente “inattaccabile”, “incorruttibile”, e indica un gruppo di minerali formati da silicato di magnesio, calcio e ferro. Il sinonimo “asbesto” indica invece le qualità ignifughe di questo materiale.

Facile comprendere come l’amianto è stato considerato il materiale perfetto per mille impieghi, utilizzabile nell’industria siderurgica, automobilistica, meccanica, edilizia, tessile e perfino farmaceutica. 
Secondo ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), studi scientifici hanno dimostrato come l’amianto è pericoloso, soprattutto sotto forma di fibre e polveri, libere di disperdersi nell’aria e potenzialmente inalabili

Il problema è che, anche gli oggetti in amianto più compatti, possono essere sottoposti ad abrasioni, sollecitazioni meccaniche, agenti atmosferici e usura del tempo, diventando friabili e quindi pericolosi.

È il degrado a rendere l’amianto pericoloso

Quali sono le cause principali che danneggiano i materiali in amianto? 

  • Uso improprio e sollecitazioni meccaniche;
  • esposizione a continui sbalzi termici che provocano fessurazioni e fratturazioni (ad es. gelo e disgelo dell’acqua presente nel manufatto);
  • distruzione della struttura porosa dell’asbesto e sbriciolamento delle sue particelle;
  • piogge: intaccano le componenti della pasta di cemento e rendono la superficie meno compatta.

Le fibre di amianto che si liberano, in seguito a usura, sono talmente sottili da rimanere in sospensione nell’aria, anche a lungo e perciò classificabili come di facile inalazione. Dai tetti possono inoltre scivolare nei canali di scolo dell’acqua e intaccare l’ambiente circostante, con effetti irreparabili sulla salute dell’uomo.

Dalla natura un aiuto per la bonifica dell’amianto

Nell’attesa che le operazioni di bonifica dell’asbesto procedano in maniera sistematica ed efficace in tutti i Paesi dell’Unione Europea, la ricerca ha scoperto un fenomeno naturale che potrebbe momentaneamente tamponare la liberazione di fibre di amianto nell’aria che respiriamo.

Pare infatti che le colonie di licheni che spesso si formano su tetti e superfici in asbesto, riescano in qualche modo a rendere il materiale meno friabile e bloccare la dissoluzione delle fibre cancerogene nell’aria.

Il prossimo impegno sta nel capire e prevedere il vero valore della scoperta. I licheni, oltre a essere una barriera alla dispersione di polveri asbestose, potrebbero in realtà costituire anche una protezione ai tentativi di bonifica e identificazione di fibre pericolose sopra tetti e superfici.

La doppia ipotesi ha acceso curiosità, a favore di un potenziale passo avanti nel lungo cammino verso la bonifica e la definitiva eliminazione dell’amianto killer.