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L’amianto contamina il nord Italia

L’amianto contamina il nord Italia

L’Amianto continua a mietere numerose vittime in tutta Italia, specialmente nelle regioni del nord. La rimozione della fibra killer dagli edifici prosegue a rilento e attraverso procedure inadeguate che provocano danni all’ambiente e alla salute delle persone.                   

Situazione Amianto in Italia

I riflettori sulla questione amianto si sono riaccesi grazie all’approvazione dell’emendamento previsto dalla Legge di Stabilità, che ha concesso la pensione di inabilità ai lavoratori esposti alla fibra killer.

Solo nel 1992 l’amianto fu riconosciuto materiale altamente tossico in Italia, vietato al commercio e considerato come principale causa di mesotelioma pleurico. I provvedimenti e i divieti sono stati però tardivi: l’amianto si è ormai diffuso in tutta la penisola e ha già provocato circa 4.000 morti ogni anno.

I danni causati dall’amianto killer

La fibra amianto è stata impiegata nei settori produttivi più svariati: nell’industria, nell’edilizia e anche nella produzione di oggetti di uso comune. La sua caratteristica di resistenza alle alte pressioni e agli attacchi corrosivi degli agenti chimici ha permesso di utilizzarlo per la produzione di tubature dell’acqua, fognature, acquedotti.

I frequenti terremoti, che recentemente hanno colpito alcuni comuni italiani, hanno fatto riaffiorare elevate quantità di amianto anche nell’acqua potabile. Le vibrazioni del terreno hanno intaccato le tubature che hanno rilasciato polvere di amianto. Per poter usufruire nuovamente dell’acqua dei rubinetti sono stati necessari numerosi interventi di bonifica.

I danni maggiori sono stati causati dall’imprudenza delle persone e dalla rimozione fai da te di questo pericolosissimo materiale: è così che, smantellato e abbandonato abusivamente, ha contaminato non solo i terreni, ma anche le acque.

L’amianto nel nord Italia

I dati allarmanti arrivano dall’ultimo censimento: la situazione peggiore si è registrata nel nord Italia, dove il 70% dei luoghi risulta contaminato dall’amianto.

Per comprendere a pieno la gravità della situazione bastano i 21.463 casi di mesotelioma registrati in tutta Italia dal 1993 al 2012. Le regioni più colpite alla fibra killer sono state la Lombardia e il Piemonte; a seguire alcune altre regioni del nord. Non è tutto: il problema amianto si è abbattuto anche nel centro e sud Italia.

L’amianto è ancora un rischioso nemico sul nostro territorio: per questo tutte le regioni hanno l’obbligo di partecipare alla bonifica dei siti contaminati, per frenare i danni insostenibili che l’amianto sta causando da oltre 20 anni, all’ambiente e alla salute dei cittadini italiani.